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Recensione

Visionary and Poet

Recensione del CD dedicato alle musiche di Aleksandr Skrjabin.

Antonella Barbarossa

Il CD "Visionary and Poet", interamente dedicato all'opera pianistica di Aleksandr Skrjabin, propone un percorso d'ascolto coerente e profondamente ispirato, che attraversa alcune delle pagine più significative della produzione del compositore russo, dalle prime op. 1 e 8 fino alla visionaria Fantasia op. 28. La pianista dimostra una piena padronanza stilistica, un'interpretazione densa di tensione espressiva e una cura formale rigorosa. L'esecuzione della Fantasia in si minore op. 28 apre il disco con un'ampiezza di respiro e un fraseggio strutturalmente chiaro, in grado di sostenere la complessa architettura del brano senza mai sacrificare l'impeto lirico. L'articolazione pianistica riesce a coniugare impeto e controllo, con un uso efficace del pedale e una sonorità densa ma mai opaca, anche nei momenti di maggiore espansione armonica. Negli Impromptus op. 12, la pianista mette in luce la versatilità del linguaggio scriabiniano della prima maturità, evidenziando con raffinatezza le sfumature armoniche e timbriche, e restituendo la sensibilità poetica e introspettiva con una gamma dinamica ampia ma sempre calibrata. L'uso sapiente del rubato contribuisce a modellare frasi con libertà controllata, mai arbitraria. I Preludi op. 13 si distinguono per una nitida resa delle microforme, affrontate con una lucidità quasi architettonica. La varietà del tocco - ora vellutato, ora penetrante - rende ogni brano un piccolo universo compiuto, mantenendo al contempo l'unità di insieme dell'opera. L'Etude op. 8 n. 12, eseguita con grande potenza e incisività, rivela un controllo tecnico di altissimo livello, soprattutto nella gestione dell'agogica e della sovrapposizione tra intensità drammatica e precisione ritmica. L'Etude op. 2 n. 1, al contrario, si segnala per l'intimità e il respiro cantabile, con un suono pienamente proiettato ma interiorizzato.

La conclusiva selezione di Allegri da concerti op. 18 costituisce una sorta di pendant brillante e virtuosistico al percorso, ma senza tradire l'unità poetica del programma. L'esecuzione si segnala qui per vivacità ritmica, scioltezza tecnica e un senso del climax ben costruito. Nel complesso, il CD si configura come un contributo interpretativo maturo e personale alla lettura del repertorio scriabiniano, evidenziando non solo la perizia tecnica dell'interprete ma soprattutto una visione coerente e profonda del mondo sonoro del compositore. Il titolo "Visionary and Poet" trova perfetta corrispondenza nel gesto pianistico: visionarietà e poesia convivono in ogni pagina con equilibrio e intensità rare. Maestro Antonella Barbarossa Ordinario di Pianoforte - Istituzione di Alta Formazione Musicale, Italia