Presentazione
Presentazione del volume Cusato
Introduzione e lettura critica del volume.
Il volume curato da Piero Cusato raccoglie la storia del sintetizzatore preceduto da un’introduzione al pensiero scientifico e musicale dell’autore. Piero Cusato afferma che è possibile indagare l’ordito di (un’opera) strumentale solo ponendo al centro e contestualizzando storicamente il rapporto tra evoluzione del linguaggio musicale e utilizzo pratico del generatore elettronico. La formula dell’intero testo, del resto, si fonda sulla convinzione che la connessione, tra l’uso degli strumenti elettronici per comporre in maniera moderna e le testimonianze frammentarie di riferimento, è uno strumento potente per costruire la storia degli inventori e del singolo generatore elettronico.
È ovvio che trasferire la ricerca musicale sulla carta e sviluppare un dialogo significativo fra pensiero musicale e storia sia, soprattutto oggi, un processo quanto mai vasto che tocca tutte le forme possibili d’indagine, nella quale si è accumulata una quantità indicibile di esperienze. L’uomo “estetico”, dice fra le righe Cusato, è ancora in qualche modo schiavo della contemplazione “senza interesse”. Per fare posto alla realtà ultima, ovvero ciò che timidamente chiamo “estetica elettronica”, occorre appropriarsi storicamente del rapporto tra il “produrre” tecnico e il “creare” artistico con la conseguente riflessione sull’età della tecnologia. La corrente del sonoro c’importa proprio perché negli ultimi decenni l’elettronica ha avuto sempre maggiore importanza e la musica è divenuta dipendente sempre di più della moderna tecnologia. Oggi apparecchi complicati con particolare programmazione elettronica. hanno la possibilità di sostituire un’orchestra intera. Va allora mostrato come la storia di uno “strumento” cosiddetto “sintetizzatore musicale” Che potesse sostituire tutti gli strumenti musicali, preveda un ambito storiografico in cui Moog Synthesizer, per esempio, è fin da principio uno strumento autonomo ed essenziale, e movente primario all’uomo del nostro tempo. N’è passato tempo dal giorno in cui un compositore americano di nome John Cage, destando scandalo, usò la funzione del pianoforte preparato Come generatore di suoni- Intervenendo sulla storia dei generatori di suono Cusato rileva come Sia profondamente importante concedere spazio alla conoscenza degli strumenti elettronici perché esempi rappresentativi di un procedimento Musicale concreto. L’obiettivo di esibire un volto nuovo dell’elettronica Nell’ambito della contemporaneità appare raggiunto in questo volume che s’impone Subito come “raccolta” di tutti gli aspetti dell’attrezzatura elettronica. Senz’altro la valenza “pratica” del testo costituisce la chiave primaria per lo studente interessato a questo settore musicale. Da una lettura “oltre” la storia emerge un confronto più diretto con il pensiero della tecnologia, dei suoi caratteri essenziali e del suo ruolo dalla metà del novecento ai nostri giorni. Osserviamo come la tecnologia acquisisce un ruolo determinante nello sviluppo Della storia musicale, influendo pesantemente sulle condizioni di vita e sull’attività Artistica dell’esecutore. Da una parte l’esecutore è sempre più libero dai legami di dipendenza filologica nei confronti dell’ambiente musicologico; dall’altra vede dischiudersi un nuovo possibile orizzonte esecutivo dagli esiti imprevedibili. Tutto ciò significa una modifica sostanziale della percezione ad opera della tecnologia? Credo che ormai verosimile che fra qualche anno ascolteremo le 32 sonate di Beethoven su uno strumento diverso dall’attuale pianoforte, perché sarà stato inventato Un nuovo pianoforte con combinazioni altamente digitali e altro. Le visuali letterarie saranno trasformate in miraggi informatici e il sentire naturale sarà Sostituito da un sentire artificiale nel bene e nel male.