Antonella Barbarossa Tutti gli scritti

Presentazione

Il libro di Francesca Ettorre

Didattica, esperienza, inclusione e nuove tecnologie.

Antonella Barbarossa

Questo lavoro didattico di Francesca è una testimonianza personale della sua propria esperienza di pensiero e di vita.

Non presume di stabilire verità eterne. In realtà quello che conta per lei è la visione di una didattica inclusiva nel senso di un metodo d’insieme, professore e allievo, direi “lirico”. Il principale contenuto della sua didattica è insegnamento quotidiano, con senso di allegria ed acuta sensibilità alla vita dell’allievo. Questo è un livello più onesto e facile da mantenere, perché più naturale.

Stiamo vivendo in questo terzo millennio la grande trasformazione mondiale in cui il predominio è dato dalla presenza della tecnologia in tutti i settori della vita e della cultura. Il mondo della scuola deve necessariamente usare questi strumenti per la formazione dei giovani. Prima della pandemia erano usati come semplici mezzi moderni da utilizzare senza che l’allievo potesse interagire. Oggi, a seguito dell’evoluzione nel settore informatico e della propagazione della multimedialità e delle reti telematiche, è fondamentale che il didatta applichi, con saggezza, anche questi nuovi strumenti che servono per facilitare l’apprendimento degli allievi nel lavoro d’aula.

Nel campo della indagine musicale gli orientamenti dell’attività educativa sono state sostenute dalla nostra nazione italiana da documenti guida ministeriali.

(D. M. del 9-2-1979 scuola media); (D. P. R. del 12-2-85 n.104 scuola elementare); (D. M. del 3-6-91 scuole materne statali); (D. L.n.59 del 19-2-2004, educazione nella scuola dell’infanzia, nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie di I grado); infine il (D. M. del 31-7-2007 che riguarda nuove indicazioni per il curriculo scuola dell’infanzia e primo ciclo di istruzione).

L’elenco delle nuove tecnologie dell’Informazione e della comunicazione multimediali e digitali ha invaso la didattica dell’insegnamento in tutte le materie.

Siamo già al Metaverso (il virtuale che diventa realtà) e al GPT (evoluzione dell’intelligenza artificiale).

Praticamente il Karaoke musicale è già superato.

I nuovi saperi non possono essere estranei in questa vita terrena ai dirigenti e agli insegnanti. Vi sono certamente delle paure in questa incalcolabile velocità di cambiamento della vita umana. Tutti sappiamo che per qualsiasi attività culturale bisogna tracciarsi una via in cui i protagonisti sono gente viva ad emozioni reali. La musica, per esempio, può rappresentarci il colore dell’emozione con un sentimento senza parole. Ogni conoscenza umana proviene da esperienze del cuore e della testa. Il cervello umano ha bisogno di tutti i sensi della vista, tatto, gusto, orecchio e odorato per sentirsi vivo. Nei secoli passati gli umani stavano uniti per sognare la vita che viviamo. Si chiamano stati d’animo. L’ANIMA che è quella spiritualità che solo l’umano del pianeta terra possiede e non è dato possedere agli umanoidi o robot a nostra immagine e somiglianza. Francesca, nella vita reale, questo sentimento di spiritualità, attraverso la musica che è senza dubbio la più celeste di tutte le arti perché basata sul senso dell’udito, la trasmette ai giovani allievi.

Il tempo della moderna vita industriale non cambia l’individuo in un orologio umano o algoritmo. Questa è una prospettiva disumana per Francesca didatta.

Sono stata la sua insegnante di pianoforte tanti anni fa e quando l’ho rincontrata, a dispetto del tempo che passa, il suo modus vivendi, di trasmettere cristianamente amore e aiuto a tutti attraverso la cultura scolastica, è rimasto spontaneo.

Senza spontaneità, moralità, etica e raffinatezza, tutte le arti sono solo propaganda economica.

Forse sono fuori moda, ma sono felice di essere stata utile ai miei allievi nell’indicare sempre la via dove abita lo spirito.

Grazie

Dott.ssa M° Antonella Barbarossa